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18/05/2022
Sostenibilità: il PNRR da solo non basta
Secondo l’ASviS insufficienti ambiente, povertà, parità di genere e lavoro. Bene salute e istituzioni.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di Sostenibilità fissati dall’Agenda ONU 2030? Se sì, in che misura?

Questa è la domanda che si è posta l’ASViS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, che ha valutato l’efficacia degli interventi di attuazione del NexT Generation UE, delle misure contenute nel Piano italiano e nell’ultima Legge di Bilancio. 

La risposta è interessante perché riflette le priorità dell’agenda nazionale e accende i riflettori sulle maggiori difficoltà. 

Gli obiettivi dell'agenda 2030

Secondo l’ASViS, risultano insufficienti ambiente, povertà, parità di genere e lavoro: Goal 1, 5, 6, 7, 8, 13, 14, 15. Bene salute e istituzioni: Goal 3 e 16.

Dimensione sociale 

Goal 1 – Sconfiggere la povertà – INSUFFICIENTE 

Servono provvedimenti sulla povertà dei redditi, più che su quella dei servizi. L’unica misura del Pnrr direttamente legata a questa problematica è la garanzia di un alloggio a circa 25mila persone senza fissa dimora, pari al 20% di quanto stimato con l’ultimo censimento della popolazione.

Goal 3 - Salute e benessere - SIGNIFICATIVO

Nonostante le lacune preesistenti e le strutture ospedaliere messe a dura prova dalla pandemia, l’ASviS rileva che “il Servizio sanitario nazionale ha mostrato una notevole resilienza positiva”. Il Pnrr prevede inoltre un notevole sforzo fino al 2026: grazie ai finanziamenti previsti dal Next Generation Eu, 17,6 miliardi di euro saranno destinati al rafforzamento della sanità territoriale e all’innovazione tecnologica.

Goal 4 – Istruzione di qualità - SUFFICIENTE

Bisogna fare di più per rendere più accessibile l’istruzione a tutti, università inclusa. Da alzare il livello di competenza nelle discipline matematiche e la percentuale di laureati nel Paese.   

Goal 5 – Parità di genere - INSUFFICIENTE

L’obiettivo Ue di dimezzare nel 2030 il divario occupazionale di genere rispetto al 2020 resta lontano. “Il Pnnr si concentra su target importanti per la parità di genere ma non affronta il problema del calo della natalità”, sottolinea l’ASviS: il Piano prevede target solo indirettamente o scarsamente correlati, come “l’ancora simbolico congedo obbligatorio di paternità”.

Goal 10 – Ridurre le disuguaglianze – NON VALUTABILE

Siamo ancora lontani da alcuni obiettivi tra cui ridurre la disuguaglianza di reddito disponibile rispetto ai massimi livelli europei. Il Pnrr ha però favorito l’adozione della riforma della normativa sulla disabilità, dimostrando anche l’impegno verso una riforma organica dell’assistenza agli anziani non autosufficienti.

Dimensione ambientale
 
Goal 2 – Sconfiggere la fame - SUFFICIENTE

Ci sono alcuni passi in avanti. Il Pnnr mira infatti a sviluppare una filiera agroalimentare sostenibile e sono inoltre previsti importanti stanziamenti per il Fondo per l'agricoltura biologica, nonostante manchi “un’azione sistemica per il biologico italiano.

Goal 6 – Acqua pulita e servizi igienico-sanitari - INSUFFICIENTE

Nel Piano non è presente una visione sistemica delle risorse idriche, degli ecosistemi acquatici e della loro protezione, delle dinamiche dei cambiamenti climatici, degli usi irrigui e civili dell’acqua. Persiste la questione degli impianti che sprecano risorse per il cattivo stato in cui versano.

Goal 7 – Energia pulita e accessibile - INSUFFICIENTE

Il contrasto alla povertà energetica (target 7.1) divenuto di grande attualità con la guerra in Ucraina, non è infatti contemplato dal Pnrr. Serve un sistema di governance multilivello con il coinvolgimento di Regioni e Comuni. Il Pnrr non indica inoltre obiettivi per le energie rinnovabili. 

Goal 11 – Città e comunità sostenibili - SUFFICIENTE

Troppa frammentazione nei programmi. Da potenziare il trasporto pubblico e la mobilitò sostenibile nel complesso. 

Goal 13 – Lotta contro il cambiamento climatico - INSUFFICIENTE 

Mancano misure per rafforzare la resilienza e la capacità di adattamento ai rischi legati al clima e ai disastri naturali (target 13.1). Nel Pnrr non si accenna infine all’eliminazione graduale del carbone, né alla chiusura del mercato dei veicoli endotermici.

Goal 14 – Vita sott’acqua - INSUFFICIENTE

“Mancano azioni per contribuire al raggiungimento degli obiettivi della Strategia europea per la biodiversità per il mare”, sottolinea l’ASviS, tra cui la protezione di almeno il 30% delle aree marine costiere – delle quali almeno il 10% a “rigorosa protezione” – e l’azzeramento del sovrasfruttamento degli stock ittici entro il 2030.

Goal 15 – Vita sulla Terra - INSUFFICIENTE

Nel Pnrr mancano le indicazioni della nuova Strategia europea per la biodiversità, e vengono proposti solo investimenti frammentari, non all’altezza delle sfide. Non si tiene conto dell’obiettivo di proteggere il 30% del territorio nazionale, né quello di azzerare il consumo di suolo, lavorando in direzione di un ripristino degli ecosistemi terrestri degradati.

Dimensione Economica

Goal 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica - INSUFFICIENTE

L’ASviS ricorda che i Neet, cioè i giovani che non studiano e non lavorano, nel 2020 sono oltre il 23% e che l’obiettivo Ue è quello di scendere al 9% al 2030. Per raggiungere il 78% del tasso di occupazione al 2030 previsto dall’Ue, è inoltre urgente predisporre una strategia nazionale per l’occupazione.

Goal 9 – Imprese, innovazione, infrastrutture – SUFFICIENTE 

Occorre investire nelle ferrovie e per garantire a tutte le famiglie la copertura della rete a 1 Gigabit/s entro il 2026 (contro il 30% nel 2020). Il Pnrr non supporta adeguatamente la crescita economica e occupazionale delle imprese, mentre prevede l’aumento di 15mila borse di dottorato, con un aumento del 50,6% del totale.

Goal 12 – Consumo e produzione responsabili - SUFFICIENTE

Vanno sostenuti l’innovazione tecnologica, organizzativa e di prodotto, orientate alla sostenibilità e alla crescita delle competenze professionali nelle imprese. Inoltre, è fondamentale l'adozione di una Strategia nazionale per l'economia circolare, la riparabilità, il riutilizzo, il riciclaggio (siamo a un tasso di riciclaggio di poco superiore al 50% mentre il target europeo è il 60%). 
 
Dimensione istituzionale

Goal 16 – Pace e istituzioni solide. SIGNIFICATIVO

Positive le riforme strutturali e i meccanismi di governance approvati nel 2021 in materia di giustizia e Pubblica Amministrazione. Rispetto alla giustizia, il Pnrr prevede la riduzione dei tempi dei processi. Resta non affrontato il tema dell’affollamento delle carceri.

Goal 17 – Partnership per gli Obiettivi – NON VALUTABILE

 “Il Pnrr non presenta misure che vanno nella direzione di questo Goal”, si legge nel documento, “essendo carente di un orizzonte internazionale che collochi l’Italia nella sua interrelazione con altri Paesi e società”. 

Scarica il rapporto completo di ASViS